Salute strutturale nel tempo, risposta agli eventi sismici, integrazione multi-sensore su misura. Due modalità nella configurazione base, una terza quando il progetto lo richiede.
Osservare nel tempo il comportamento della struttura, rilevare variazioni nelle caratteristiche dinamiche, identificare precocemente segnali di degrado. Lo SHM si basa sull'Analisi Modale Operazionale (OMA): i segnali degli accelerometri vengono elaborati per estrarre i parametri dinamici della struttura senza eccitazioni artificiali.
Il confronto longitudinale con la baseline modale consente di rilevare variazioni significative nel tempo. Il sistema acquisisce in parallelo dati termici per distinguere variazioni reversibili di origine ambientale da quelle strutturalmente significative.
Registra la risposta strutturale durante un evento e fornisce la base oggettiva per le valutazioni post-evento. Il riferimento principale è il terremoto, ma lo stesso approccio si applica a impatti, vento estremo, alluvioni e qualsiasi sollecitazione dinamica straordinaria.
Tramite le unità di espansione ESA, il Datalogger BBOX 2.0 integra sensori di tipologia diversa dagli accelerometrici. Un unico Datalogger gestisce l'insieme, mantenendo centralizzate acquisizione, trasmissione e consultazione dei dati.
Entrambe le modalità operative sono disponibili senza componenti aggiuntivi, con parametri configurabili da remoto. L'espansione con diverse tipologie di sensore si attiva quando il quadro informativo richiesto va oltre l'accelerometria.
MOSI supporta la definizione della configurazione tecnica più adatta in funzione della struttura, degli obiettivi di monitoraggio e del contesto operativo.
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