Un ospedale, una sede di protezione civile o un impianto a uso pubblico devono restare operativi proprio nel momento in cui tutto il resto si ferma. Qui la posta è la sicurezza collettiva e la continuità di una funzione essenziale. BBOX 2.0 risponde con un dato misurato e una relazione firmata da un ingegnere strutturale.
Le infrastrutture strategiche erogano servizi che devono restare disponibili nei momenti critici, ed è dopo un sisma che la loro operatività conta di più. Il monitoraggio strutturale continuo fa poggiare su misure reali la decisione sulla continuità del servizio.
La differenza si misura in ore: quanto tempo passa fra la scossa e il momento in cui qualcuno può dire, con un documento in mano, se il servizio può proseguire.
La Direttiva (UE) 2022/2557 sulla resilienza dei soggetti critici, recepita in Italia con il Decreto Legislativo 4 settembre 2024 n. 134, riguarda undici settori fra cui sanità, energia, trasporti, acqua potabile e pubblica amministrazione. Chiede ai soggetti identificati come critici di valutare i propri rischi, comprese le calamità naturali, e di adottare misure adeguate per continuare a operare o ripristinare rapidamente il servizio dopo un evento. Il monitoraggio strutturale continuo fornisce l'evidenza misurata su cui fondare quelle misure e documentarne la tenuta nel tempo.
Un solo hardware copre due esigenze: decidere subito dopo l'evento e documentare la condizione nel tempo.
Dopo l'evento, la risposta registrata della struttura nelle ore in cui il servizio va garantito.
Dopo un evento, la risposta misurata consente di valutare in tempi rapidi se la struttura può continuare a operare.
I dati concentrano verifiche e ripristini dove servono, mantenendo attiva una funzione essenziale.
Il comportamento seguito nel tempo diventa evidenza verificabile della tenuta della struttura.
Il comportamento seguito nel tempo alimenta un'evidenza verificabile della resilienza dell'asset, utile quando la tenuta va dimostrata a un'autorità.
Sulle strutture dotate di isolatori o di altri dispositivi antisismici, le misure continue permettono di verificare nel tempo che continuino a funzionare come previsto in progetto.
Il monitoraggio si chiude con una relazione interpretata e firmata da un ingegnere strutturale, in due forme.
La relazione post-evento riporta la risposta misurata della struttura e fornisce gli elementi tecnici a supporto della decisione sulla continuità della funzione critica.
La relazione periodica SHM documenta con dati certi la condizione e la resilienza dell'infrastruttura nel tempo e sostiene la pianificazione delle verifiche e degli interventi.
Tra le installazioni rappresentative, il Nuovo Ospedale INRCA di Camerano: struttura in costruzione dotata di isolatori sismici, dove 32 sensori ne verificano nel tempo l'efficacia e rilevano la risposta strutturale durante eventi sismici, a garanzia della continuità operativa in uno degli edifici più critici del territorio. Con 16 sensori è monitorata anche la sede della Croce Rossa Italiana di Scandiano, presidio essenziale per i servizi di emergenza del territorio.
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