BBOX 2.0 · Monitoraggio su evento

Monitoraggio sismico di edifici e infrastrutture

Una rete permanente di accelerometri registra la risposta della struttura durante il terremoto. I dati sono disponibili nelle prime ore, e la relazione post-evento firmata da un ingegnere strutturale li traduce in un esito su cui decidere.

Attivazione
A soglia, indipendente per sensore
Registrazione
Pre-evento e post-evento
Campionamento
Fino a 1000 Hz
Output
Relazione post-evento firmata
Il vantaggio

Cosa cambia con il monitoraggio sismico

Il problema

Dopo un terremoto lo stato di un edificio si valuta a vista, e la vista coglie il danno apparente. Il danno in nodi, collegamenti ed elementi coperti da finiture richiede indagini, e nell'attesa prevale la cautela: l'attività resta ferma più a lungo del necessario.

La soluzione

BBOX 2.0 registra la risposta reale della struttura durante il terremoto. Nelle prime ore i tecnici dispongono di accelerazioni, spostamenti e drift misurati, e la relazione post-evento di MOSI indica se c'è danno, quanto è grave e dove si trova: la ripresa si decide su basi oggettive e si ispeziona dove serve.

Definizione

Che cos'è il monitoraggio sismico

Il monitoraggio sismico è la misura della risposta di una struttura durante un terremoto, ottenuta con accelerometri installati in modo permanente in fondazione e ai piani. Dalle accelerazioni registrate si ricavano spostamenti, drift di interpiano e amplificazione del moto lungo l'altezza: le grandezze con cui un ingegnere strutturale valuta se l'evento ha prodotto danno e in quale parte dell'opera.

È una modalità event-based: la registrazione si avvia quando l'accelerazione supera una soglia impostata. Il riferimento principale è il sisma, e con lo stesso principio il sistema registra urti, vento estremo e ogni sollecitazione dinamica straordinaria che superi la soglia.

Per questa funzione BBOX è stato descritto per anni come la scatola nera degli edifici: ciò che la struttura ha vissuto durante l'evento resta registrato e diventa la base oggettiva della valutazione successiva.

Il contesto

Dopo un terremoto le decisioni si prendono in poche ore

Nelle ore che seguono una scossa si decide se rientrare, se riprendere l'attività e quali parti ispezionare per prime. Il sopralluogo pubblico in emergenza, condotto con la scheda AeDES, produce un giudizio speditivo e temporaneo; in un'azienda la decisione sulla ripresa resta al datore di lavoro.

E se l'edificio è antisismico?

La progettazione antisismica protegge le persone, e allo stato limite di salvaguardia della vita (§3.2.1) le NTC 2018 ammettono significativi danni dei componenti strutturali e rotture di quelli non strutturali e impiantistici. La costruzione può quindi uscire dall'evento danneggiata.

173
costruzioni pubbliche monitorate dall'Osservatorio Sismico delle Strutture del Dipartimento della Protezione Civile: 160 edifici, 7 ponti e 6 dighe.
273
edifici strumentati dal California Strong Motion Instrumentation Program, dato al settembre 2024.

Le reti pubbliche misurano per la stessa ragione. L'Osservatorio permette di valutare il danno causato da un terremoto alle strutture monitorate; in California le registrazioni sugli edifici sono servite a valutarne l'integrità dopo i terremoti e a rivedere le norme di progettazione.

Cosa succede a un edificio dopo un terremoto, e chi decide quando si può rientrare →
Il servizio MOSI

Dopo l'evento, MOSI consegna una relazione su cui decidere

MOSI elabora i dati registrati e consegna una relazione post-evento interpretata e firmata da un ingegnere strutturale abilitato, che ne assume la responsabilità professionale. MOSI collabora in modo continuativo con studi di ingegneria strutturale: la separazione tra chi misura e chi valuta rende il documento un elaborato tecnico verificabile.

È il documento con cui il proprietario o il gestore decide se restare in esercizio, dove concentrare le ispezioni e quali interventi avviare. Con la polizza catastrofale obbligatoria, una misura dell'effetto del sisma sulla struttura fa la differenza fra un danno documentato e un danno da dimostrare.

Su richiesta MOSI redige anche una relazione tecnica sull'agibilità strutturale post-sisma, distinta dai provvedimenti di competenza degli enti preposti.

Chi deve stipulare la polizza catastrofale obbligatoria, e cosa determina il premio →
Cosa contiene
  • Accelerazioni registrate alla base e ai piani
  • Spostamenti e drift di interpiano confrontati con i limiti di progetto
  • Esito netto: nessun danno rilevato, oppure possibile danno
  • Severità e posizione degli effetti rilevati
  • Metodologia dichiarata
  • Firma dell'ingegnere strutturale
La registrazione

Come il sistema registra un terremoto

La soglia di attivazione si imposta per ciascun sensore e si modifica da remoto, così la sensibilità si adatta alla struttura e alle vibrazioni ordinarie del sito, come macchinari e traffico. Tutti i canali condividono lo stesso riferimento temporale: è ciò che rende calcolabile il drift, che confronta lo stesso istante su piani diversi.

Pre-evento
Memoria continua
Il datalogger tiene in memoria i secondi che precedono la soglia: la registrazione parte dai primi arrivi del sisma.
Trigger
Soglia superata
La registrazione parte in automatico e coinvolge l'intera rete di sensori, con tutti i canali allineati nel tempo.
Post-evento
Fine registrazione
Una soglia di fine registrazione chiude l'acquisizione dopo le oscillazioni libere residue: la durata segue l'evento reale.
UPS
Continuità
Il gruppo di continuità integrato, con autonomia di 24 o 72 ore secondo la configurazione, mantiene il sistema attivo anche in caso di blackout.

I sensori si applicano all'opera senza alterare la struttura portante, anche su edifici esistenti.

Come riferimento, le linee guida ANSS dello US Geological Survey per il monitoraggio sismico delle opere civili indicano almeno 30 secondi di registrazione pre-evento, almeno 80 secondi post-evento e almeno 200 campioni al secondo. In BBOX 2.0 le durate sono configurabili e il campionamento arriva a 1000 Hz.

Sincronizzazione
NTP · GPS (PPS)
Trasmissione
LAN · 4G/5G
Autonomia UPS
24 o 72 ore
Le grandezze misurate

Accelerazioni, spostamenti, drift: cosa si misura

PGA · PFA

Accelerazioni di picco

Misurate alla base e ai piani. Il confronto tra le due descrive come la struttura amplifica il moto lungo l'altezza. L'accelerazione di piano governa il danno a impianti, controsoffitti, scaffalature e contenuti.
δ

Spostamenti

Ricavati per doppia integrazione del segnale accelerometrico. Descrivono la deformazione effettiva della struttura durante l'evento.
Δ/h

Drift di interpiano

Lo spostamento relativo tra due piani consecutivi, rapportato all'altezza di interpiano. Le NTC 2018 (§7.3.6.1) lo usano per contenere il danno agli elementi non strutturali, con limiti legati al tipo di struttura e di tamponatura: ad esempio 0,005 h per tamponature fragili collegate rigidamente alla struttura. Negli edifici a un solo piano, come i capannoni prefabbricati, è lo spostamento relativo tra base e sommità dei pilastri strumentati.
θ

Inclinazione

Il sensore misura anche l'inclinazione statica, con risoluzione di 0,001°. Il confronto tra prima e dopo l'evento restituisce l'eventuale rotazione residua della struttura.
Strutture isolate

Isolatori sismici: la prestazione misurata durante l'evento

Su una struttura con isolatori la prestazione del sistema si manifesta durante il terremoto. Le NTC 2018 (§7.10.7) chiedono un piano di manutenzione con controlli periodici, annotati per l'intera vita della costruzione; la misura strumentale aggiunge a quei controlli la prestazione registrata durante l'evento.

Con sensori sopra e sotto il piano di isolamento, il rapporto tra le accelerazioni misurate sui due lati quantifica quanto moto il dispositivo ha trattenuto, appoggio per appoggio. Il confronto tra appoggi diversi indica se il sistema ha lavorato in modo uniforme sulla pianta e dove concentrare la verifica ispettiva.

Tra le installazioni rappresentative, il nuovo ospedale INRCA di Camerano: 32 sensori accelerometrici che, in occasione di un evento, verificano l'efficacia dissipativa degli isolatori confrontando le accelerazioni attraverso il piano di isolamento.

Domande frequenti sul monitoraggio di strutture con isolamento sismico →
Applicazioni

Dove una risposta rapida conta di più

Vedi le installazioni rappresentative →

Gli stessi sensori seguono anche il degrado nel tempo

Nella configurazione base di BBOX 2.0 gli stessi sensori eseguono anche lo Structural Health Monitoring. Lo SHM lavora in esercizio ordinario, anche in assenza di terremoti o di altri eventi straordinari: le vibrazioni ambientali prodotte da vento, traffico e macchinari sono sufficienti per misurare come si comporta la struttura e seguirne il degrado lento nel tempo. Lo storico raccolto negli anni ordinari è anche il riferimento con cui leggere lo stato della struttura dopo un evento.

Approfondimenti

Domande frequenti sul monitoraggio sismico →

Riferimenti tecnici e normativi

  • Dipartimento della Protezione Civile, Osservatorio Sismico delle Strutture.
  • California Geological Survey, California Strong Motion Instrumentation Program, dati al settembre 2024.
  • US Geological Survey, Guideline for ANSS Seismic Monitoring of Engineered Civil Systems, Open-File Report 2005-1039.
  • D.M. 17 gennaio 2018, Norme Tecniche per le Costruzioni, §3.2.1, §7.3.6.1 e §7.10.7.
  • FEMA P-58-1, Seismic Performance Assessment of Buildings, 2018. FEMA E-74, Reducing the Risks of Nonstructural Earthquake Damage.
  • Legge 30 dicembre 2023, n. 213, art. 1, commi 101-111.
Consulenza tecnica

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Numero e posizione dei sensori, soglie di attivazione e contenuto della relazione dipendono dalla struttura e dalle decisioni che dovrà supportare. Il team MOSI definisce la configurazione insieme a te.

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